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SEO 2018 e SERP: Scoperto nuovo incapace del web…

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La SEO 2018 è una disciplina difficile con concorrenza pazzesca.

Questo non giustifica chi fa web-design ad ignorarla completamente.

La mamma dei cialtroni web è sempre incinta:

pochi giorni fa capitato casualmente sull’indirizzo di un amico, noto che al posto della bella animazione in flash(bella è ironico) che aveva, una bella pagina bianca.

Davvero una bella pagina bianca, vuota!

So che ha un altro dominio con e-Commerce e vado a vedere:

Mi accolgono slider e parallax, ma poco male se le hanno ottimizzate va bene uguale, le ho anche io in qualche websites(chi non sa niente di web ne va matto).

Intanto nel Footer non c’è partita IVA, ragione sociale, indirizzo e REA, si parte davvero male.

Tre articoli che forse sono un blog con la stessa data(sic), che scopro essere semplici copia ed incolla da altri siti web.

C’è un plugin Instagram poco sopra che non funziona e ce lo dice:

unable to show Instagram photos.

 

SEO 2018

Non si può essere cialtroni dappertutto qualcosa anche per sbaglio la devi azzeccare!

Quindi prima di affermare che per la SEO 2018 non ne hanno indovinata una faccio i test di velocità caricamento pagina:

Finalmente qualcosa di buono, la Performance Grade su Pingdom è 84.

Peccato quei quasi dieci secondi per il caricamento, con i miglior risultati con sito già in cache sempre sopra i sette.

Il sito è leggero come no, solo 9,4 mb per la home page:

che tristezza, immensa infinita tristezza!

Dato che siamo vicini alla fatidica data Mobile First decido di fare il test per mobile su Google:

in soli 32 secondi la pagina è già caricata, davvero un fulmine questo sito web!

Ho quasi mandato in crash Google, un tempo così proprio non è previsto…

scherzo, purtroppo ve ne sono anche di più lenti, ma 25-32 o 4o secondi in pratica non vi è differenza.

 

Ormai devo vedere tutto, quindi esamino la SEO:

  • metadescrizioni assenti,

  • duplici H1,

  • 21 redirect 301 in home page originati a una sola risorsa

  • 2 errori di connessione sempre in home page…

Almeno il design non ci sono grandi errori salvo scrivere proprio nei crediti di chi ha fatto il sito webdesing, forse volevano fare i cantanti e non ci sono riusciti…

Il bello è che la proprietà del sito è gente in gamba, persone che hanno preso attività quasi morte e le hanno fatte diventare leader di zona.

Vedere che li hanno “fregati” per colpa della loro scarsa cultura internet è veramente brutto.

 

SEO 2018, almeno le basi del web-design le devi sapere…

Redirect 301 manca proprio dove dovrebbe essere, anzi manca il 302!

Ormai è passato un mese da quando l’ho scoperto io che c’è la pagina bianca con errore loop al posto del website e niente è cambiato.

Dato che i due domini sono complementari cavolo ci vuole a fare un redirect 302 al secondo sito, a quello funzionante?

Fai un redirect 302, cambia il puntamento dei DNS, fai qualcosa, non buttare via il traffico che hai o meglio avevi.

Sei davvero un cialtrone e non sai come si fa?

Smetti di fare siti web per piacere stai danneggiando il web e incassi soldi non meritati.

Se non sai fare un redirect 301 devi smettere di vendere siti web e fare un corso di ameno sei mesi per zappare la vigna, visto che ti riuscirà difficile anche zappare!

SEO 2018: la pagina bianca come la schermata blù di Windows

Torniamo alla pagina bianca, abbiamo detto niente cambio puntamento DNS, almeno una pagina di cortesia, “work in progress” con nome, indirizzo e numero di telefono.

Questa non è SEO di alto livello semantica con SERP basata sull’intento nascosto della query:

Queste sono le basi di internet, sono vent’anni che lo standard minimo è non lasciare mai il dominio completamente vuoto.

Forse non sa l’illustre webmster specializzato in web desing che ci sono servizi che tengono traccia di quanto tempo un sito è online e raggiungibile.

Il tempo considerato accettabile è il 99,99% del totale.

Quando un sito web è raggiungibile ed online solo il 99,98% del tempo viene considerato risultato non buono da correggere ed è facile incorrere in penalizzazioni da Babbo Google o altri motori di ricerca:

in fondo a cosa serve un sito web se qualcuno come questi cialtroni lo tiene offline per tre mesi!

 

SEO consulente o esperto SEO che vede queste cose, cosa deve fare?

Non è semplice come sembra…

Odio parlare male degli altri, magari il committente ha richiesto di fare un lavoro con una spesa di massimo 500 euro, io non posso saperlo…

Oppure è andato su Fiverr e ha scelto il più economico baglaesh, Pakistano senza recensioni che è riuscito a trovare e con soli 150 euro ha fatto fare il sito con e-commerce incluso:

ancora una volta io non posso saperlo…

Invece lo so, e sono molti, ma molti di più di 500 euro.

Torniamo però a cosa dire, come comportarsi quando si scopre una situazione di questo tipo e il proprietario del sito è nostro amico.

Se faccio l’elenco di tutti i difetti che ha il suo website al proprietario del sito, senza considerare che molte non le comprende, potrebbe quasi pensare che getto fango addosso al suo sito web perché il lavoro non l’ho fatto io…

Non me ne frega niente di chi lo fa, ma che qualcuno possa pensarlo mi da fastidio.

Situazione difficile:

Mi limiterò a dirgli fatti mandare i visitatori sul secondo dominio fino a che non finiscono il secondo capolavoro.

Dirò anche che mi sembra un po’ lento il sito di eCommerce per riuscire a vendere nel 2018, forse nel 1997 questi tempi di attesa erano quasi giusti, ora no.

Per finire gli dirò di chiedere a questi geni creativi del web se sanno cosa vuol dire SEO:

se rispondono si farselo spiegare facendogli elencare i principali fattori di ranking.

Poi per quanto mi riguarda ho fatto anche troppo, se la gente si affida ai cialtroni, non ci posso fare niente, problemi loro.

 

SEO 2018 e webmaster cialtroni aggiornamento un mese dopo…

Un mesetto fa incontro casualmente i proprietario del sito in oggetto e del suo simile con e-commerce e parlando mi domanda cosa ne penso del suo nuovo sito web…

Probabilmente la mia espressione deve essere stata più che sufficiente, visto che continua dicendomi:

“è messo così male?”

Al che gli rispondo diplomaticamente, vuoi la versione per farti contento o la cruda verità?

Il vero imprenditore preferisce sempre la verità alle menzogne per lucidarsi l’ego e così fa lui, vuole sapere la verità senza filtri.

Con la gentilezza ed il tatto che mi contraddistingue quando dormo e russo gli dico:

ti hanno fregato i soldi!

Se hai speso più di 250 euro dati al primo pakistano con zero recensioni trovato su Fiverr ti hanno fregato i soldi:

niente di più niente di meno!

Personalmente credo che ci siano gli estremi anche per chiedere un risarcimento danni, e questo dice tutto!

SEO e webmaster 2018, come creare un sito di eCommerce

Comunque in modo indipendente da quanto il sito è fatto male e contrario ad ogni basilare principio SEO, il problema più grosso è un altro:

il sito è in modo palese e di molto fuorilegge!

Lasciamo perdere il GDPR che forse a questa data saranno in regola il 10-20% massimo dei siti italiani, no quello di cui parlo è ben più grave:

  • Mancanza totale dei dati societari completi in ogni pagina del sito.

  • Pagina “Termini e Condizioni” non presente.

  • Pagina norme sulla Privacy assente.

  • Richiesta codice fiscale o Partita Iva al check-out non presente.

  • Mancanza del link a O.D.R. risoluzione dispute online comunità europea.

Che dire mancare cinque requisiti su sei-sette non è facile, questo webmaster deve essersi impegnato molto…

Questi dati sono obbligatori fin dalla nascita del web e la creazione dei primi eCommerce:

l’unico aggiunto dopo è il link ODR reso obbligatorio dal GDPR entrato in vigore il 25 di Maggio 2018.

La mancata attuazione di questi obblighi nel sito espone al rischio di multe pesanti, veramente pesanti!

 

Webmaster e SEO 2018 cosa è successo dopo:

Mi chiede di fargli un foglio con tutte le cose fuori regola fiscalmente del sito, più quelle fuori posto lato tecnico e SEO-SERP

Una settimana dopo consegno i due fogli, in cui avevo riassunto gli infiniti problemi dei suoi due siti web.

Durante l’incontro non era più a digiuno di tutto come la prima volta dove aveva evitato di esprimere un parere chiaro, ora sapeva che dicevo il vero!

Dirò di più sapeva che semmai ero stato gentile nel “denigrare” il lavoro fatto sui suoi domini web.

 

Risultato di tutto questo:

mi viene offerto il lavoro di sistemare il suo sito eCommerce ed anche di farlo crescere facendo SEO!

Lavoro che non era il mio obiettivo e che non voglio neanche ora, io volevo solo metterlo in guardia che aveva siti web praticamente inutili.

 

Buona strategia per trovare lavoro SEO e/o webmaster?

Si e no…

Parlare male degli altri non è mai buona cosa, è negativa e come tutte le cose negative, ne attira altre dello stesso segno verso la nostra persona.

Concludo mettendo un’altra foto oltre a quella di copertina del vero aspetto che hanno questi webmaster incompetenti e sovente truffaldini:

SERP E SEO 2018: Webmaster incapaci hanno questo aspetto...

 

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